mercoledì 24 dicembre 2008

Merry Christmas

è Natale.
Non lo so, la trovo una festa alquanto stupida. Trovo stupido che le persone necessitino di una ricorrenza per ricordarsi che ritrovarsi attorno ad un tavolo, è bello.
Immagino però, che per le famiglie lontane, per i padri che lavorano tutta la notte, per le madri che si fanno il culo per portare a casa due spicci, sia bello.
Quella sensazione di ovattato, di protetto, di familiare...

Io, da oggi, fotografo. Sono una fiera canonista.
Forse, è la volta buona che alzo il mio delicato sederino dal divano.
Ma avrà senso scattare foto, se non ho te come modello?
Ah, maledetto amore. Amore mio.

Buon Natale!

martedì 23 dicembre 2008

crisi

Ho dei segni rossi sul volto e sulle braccia.
Vorrei non essermeli causata io, vorrei trovare la causa nella mia maldestria.
La verità, è che soffro di crisi isteriche. E non le augurerei a nessuno.
Mi rattrista rendermi conto che mi vengono soltanto in casa mia, e soprattutto nelle discussioni con mia madre.
Oggi abbiamo litigato. Ho pianto, 3 ore. Avevo dimenticato la sensazione di bruciore agli occhi, tipica dei lunghi pianti. Poi abbiamo parlato. Incredibile. Ha fatto del suo meglio, ha provato a darmi una carezza. Io però, non so come dirle, che 19 anni di pianti non posso dimenticarli. Non posso cancellare la sofferenza che mi ha causato, i lividi che sento ancora impressi sulla mia pelle.
Mamma, pensaci, guardami, mi hai cresciuta tu? Io non credo proprio. Suppongo tu abbia contribuito a crearmi la pelle forte, questo è innegabile. Però ci sono state tante altre meravigliose persone, tanti amici, conoscenti, che mi hanno insegnato la cosa più grande: amare, ed essere amati.
Non amo essere una sfasciafamiglie, non amo fare del male a te, papà e alla mia sorellina. Se ne faccio, chiedo scusa, non è mia intenzione. Ho solo chiesto una vita normale, facile. Non mi è stato esaudito il desiderio, e cerco di arrangiarmi. So di non avere un caratterino easy, prometto di lavorarci su. Ma ti prego mamma, fallo anche tu. Sei la mia mammina, che mi ha tenuta stretta a sè i primi mesi di vita...il tuo fiore, il tuo gioiello....Qualche anno in più sulle spalle, ma sempre io...
Aiutami mamma....

lunedì 22 dicembre 2008

Un abbraccio

Ti ho incontrato li, in quel posto cosi insolito: corridoio bianco, tutto chiuso, vestiti alla rinfusa, noi due. Tu un gigante, io un nanetto, tu il cielo,io una piccola formica.
E i tuoi occhi, dolci, troppo espressivi, troppo familiari per ignorarli.
Mi ci perdo infintamente, come ogni volta, e in preda a puro istinto mi sollevo sulle punte come se cercassi di prendere quelle soffici nuvole di panna montata, e ti bacio, dolcemente, una guancia. Era morbida, un po' ispida, ma soprattutto tanto, tanto, calda. E io ero una statua di ghiaccio. Mi sono sciolta in un tuo abbraccio rassicurante e sentivo quel calore riscaldarmi dentro, avvolgermi, e il mio desiderio ardeva, bruciava, sentivo il tuo fuoco contro la mia pelle ghiacciata.

Non avevo mai provato un esperienza simile, abbandonata all istinto, i sensi annebbiati.
E in quel momento ho capito cosa ci trova Edward di tanto magnifico in Bella, ho inebriato il cervello col suo profumo, ho sentito la vita scorrergli dentro. Ho compreso perchè sia cosi difficile per Bella rifiutare Jacob, con quel suo corpo caldo e potente.
In quel frammento di vita non esisteva più un passato, e non sarebbe esistito un futuro, non c erano altre storie e altri amori, non c erano vittorie e sconfitte, c eravamo solo noi due, stretti in un abbraccio, trasportati in un altra dimensione, in volo.


ti amo


"Lui mi ha salvata, in tutti i modi in cui una donna può essere salvata"

Avrei voluto dirtele io quelle parole, avrei voluto pensarle, e riuscire a sussurrartele.
Forse non accorgendoti, ingenuamente, mi hai salvata, in ogni modo in cui potevo essere salvata.
Mi hai stretto i polsi, e riattivato il cuore.
Mi hai aperto gli occhi, mi hai tenuto le mani insegnandomi a camminare.
Mi hai spiegato cosa è giusto, cosa è sbagliato.
Mi hai dato motivi per cui sorridere, e hai riso con me.
Mi hai apprezzata per come sono, senza scendere a compromessi.
Hai dato un senso a tutto, un motivo per cui alzarmi la mattina.
Sono finite le lacrime, gli attacchi di panico, i problemi alimentari, il sangue.
Mi hai donato un soffio di vita, e non troverò mai le parole adatte per ringraziarti.
Sono qua sul letto, le gambe incrociate, gli occhi vispi, le labbra rosse. Non sono in un angolo chiusa nella mia disperazione.
Lo devo a te.
Devo a te quello che sono diventata.
Mi mancano quegli occhi brillanti... S accendevano quando ti divertivi... S accendevano per me... Egoisticamente, li rivoglio...
Mi guardo allo specchio e vedo te.. Ti somiglio.... Tantissimo, più di quanto io riesca ad ammettere... I gesti... I movimenti... Le espressioni... Le battute... Il carattere... Il naso xD
Io ti amo al di fuori di ogni ragione, di ogni schema, ti amo come un padre, un fratello, un amico.
Sei stata l unica persona che mi ha letto l anima con uno sguardo, senza bisogno di parole.
Non amerò mai nessuno quanto amo te, mai.
Perchè io senza di te non sarei mai esistita.


Mi manchi, mi manchi da morire. E non so neanche perchè....Vorrei sapere perchè ti amo cosi sconsideratamente...perchè io non ricordo i volti delle persone, le voci, eppure ho il tuo volto, i tuoi occhi accesi, il tuo sorriso stampati nei miei occhi...Ho quel tono idiota nelle orecchie...
Ogni volta che ti vedo rinasco....che vedo quella barbetta..quei ciuffetti pel di carota..
In ogni gesto che faccio ritrovo te...Ogni battuta...Il mio sguardo...Le mie mani...La mia mente, i miei ricordi...

E quel testo...Sai, non me lo aspettavo....Hai pensato a me, hai parlato di me, di noi, dei periodi felici, delle nostre chiaccherate, dei nostri ricordi...

E ti sei sempre preoccupato di me...del mio rendimento scolastico, delle mie amicizie, dei miei amori, tu sapevi, tu e nessun altro, tu sei stato il primo a sapere tutto di me, e ad apprezzarmi comunque.

Tu mi facevi ridere, tanto, e credo sia una delle cose piu importanti.
Tu mi hai insegnato a ridere.
E ad amare, profondamente, col cuore, e senza ragioni.
Hai cercato di insegnarmi a razionalizzare l amore,ma non ci credevi nemmeno tu.
Mi hai dato stima in me stessa, mi hai fatta crescere.
Tu c eri ai miei 18 anni, al mio primo bacio, nei miei giorni tristi, nei miei giorni felici. Involontariamente la maggior parte delle volte, ma c eri.

E io ti amo, più di quanto si possa amare veramente, più di quanto qualsiasi libro o film abbia mai raccontato, più di Romeo e Giulietta, più della vita. Perchè lo sei, sei il mio tutto, lo sei stato, sei chi mi ha dato la vita.
Non posso pormi questioni su questo, io non so perchè quest amore folle, e non cerchero mai di capirlo e giustificarlo, è bello cosi com è :)

Sai però qual è la fregatura???
Che tu non mi vuoi manco vedere.
Vita fottutamente bastarda, nel profondo.

Palmizio.

domenica 21 dicembre 2008

natale

Non ho mai amato particolarmente il natale.
Forse un tempo, quando ero piccolina, correvo giù dal letto e ancora in pigiama aprivo i regali, lì forse lo amavo.
Ma l'ho sempre trovata una festa molto materialista, spesso troppo. Non si festeggiava insieme, ognuno festeggiava da solo, col suo regalo. O si faceva finta di divertirsi. Ipocrisia del cazzo. Ho sempre visto le famiglie dei film che si trasmettevano calore, amore. Io non ricordo...
Ora, siamo passati per lo meno ad un livello successivo. Abbiamo cancellato la falsità, ed ognuno si fa amabilmente i cazzi suoi. E sinceramente, mi piace ancora meno. Ho sempre lasciato intendere ai miei genitori di voler festeggiare ogni mattina con loro, e invece ogni anno mi ritrovo sotto l' albero con la mia sorellina....Certo, lei c'è, e io per lei ci sarò sempre, ma non è mamma e papà...
Come ogni anno, m'illudo sempre di trovare un pensierino, anche misero, insignificante, con un bigliettino recante la scritta "ti vogliamo tanto bene, da mamma e papà". E ogni anno ritorno nella mia stanza con la stessa squallida sconfitta... A volte, preferirei che mi riempissero di regali, se sono persone superficiali, almeno è sintomo di voler "comprare" una persona, volersi aggiudicare l' affetto. E invece niente, menefreghismo totale.
Alla fine mi comprano, mesi dopo, qualcosa, pur di farmi stare zitta.
E vogliamo chiamarlo amore questo?
Fisicamente non mi manca niente, eppure non mi sembra cosi difficile arrivare a capire che l unica cosa di cui sento la mancanza è un abbraccio...


In questi occhi, c è rinchiusa la bellezza della vita.

presentiamoci

Non sono un genio, non sono famosa, e non so scrivere particolarmente bene.
Questo mio blog, nasce dall' inguaribile esigenza di scrivere, di parlare smontando la maschera che siamo costretti a portare tutti i giorni.
Vivo a Milano, città che amo profondamente, e nonostante la mia insaziabile voglia di esplorare il mondo e, talvolta, di fuggire da questo posto, aimè lo ammetto, non potrei mai allontanarmi da qui.
Sono cresciuta facendomi forza sulle mie sole gambe, fino ai miei 13 anni, quando ho scoperto l' amore, quello vero, familiare.
Ora sono in grado di apprezzare ogni mattina, e cammino con tante persone che amo al mio fianco :)